Interpellanza Parlamentare – Si richiedono azioni e risposte ufficiali su ritardi erogazione DM 394 397 486 503 557

Interpellanza Parlamentare - Si richiedono azioni e risposte ufficiali su ritardi erogazione
DM 394 / 397 / 486 / 503 / 557

Al Ministro della Cultura – Al Ministro dell'Economia e delle Finanze

Premesso che:

 il 17 marzo 2020, veniva emanato il decreto-legge n. 18, convertito con legge 24 aprile 2020 n.27, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

in particolare, l’articolo 89 che, al fine di sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, istituisce, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, due fondi di parte corrente e in conto capitale, da ripartire e assegnare agli operatori dei settori;

valutato l'impatto economico negativo conseguente all'adozione delle misure di contenimento, sono stati successivamente emanati i seguenti provvedimenti: DM 188 e integrazioni DM 503 e 557;

il 23 aprile 2020 con il DM 188 venivano stabiliti i criteri di riparto di 20 milioni attinti dal fondo di parte corrente, pubblicati con DDG del 7 maggio n.624;

a seguito delle 2680 domande ricevute, con Dm del 10 giugno n. 278, il fondo veniva integrato con ulteriori 6,8 milioni, così da concedere €. 10.000 per ogni soggetto ammesso;

il persistere delle misure di contenimento ha portato il Ministero ha emanare 2 altri provvedimenti integrativi: DM 503 del 9/11 con dotazione di 13,4 milioni per concedere €. 5.000 a soggetto ammesso al DM 188; DM 557 del 3/12 con dotazione di 13,4 milioni per concedere ulteriori €. 5.000 a soggetto ammesso al DM 188;

l’articolo 183, del decreto-legge “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: al comma 2 disponeva come parziale ristoro delle perdite subite dagli organizzatori di concerti di musica leggera una dotazione di 12 milioni, come da avviso DM 394 del 10 agosto; al comma 11-quater disponeva un fondo per il sostegno della musica dal vivo, con una dotazione di 10 milioni, come da avviso DM 397 del 10 agosto, integrato con il successivo avviso DM 486 di ulteriori 10 milioni, di cui 2 milioni come un premio alle realtà che avessero tentato di ripartire;

il 2 gennaio 2021 viene annunciato dall’Ufficio stampa del Mibact l’ampliamento della dotazione del Fus di 50 milioni, aprendo alle nuove istanze 2021 anche ai Live Club e alla musica contemporanea; in realtà ad è oggi ancora precluso alle imprese l’accesso alla sezione musica contemporanea riservato solo agli enti no profit;

in data 03/03/2021 il Ministero della Cultura ha trasmesso per la registrazione il D.M. 107, contenente  “misure di ristoro e sostegno del settore della musica dal vivo e degli autori, artisti interpreti ed esecutori”;

su questi temi non è stato instaurato un confronto con le associazioni di categoria che rappresentano il settore, e che con l'iniziativa l’Ultimo Concerto? hanno dimostrato l'impatto che queste tematiche hanno sul pubblico;

altresì, non sono state consultate per l’annunciato DM 107 del 3 marzo 2021, riferito fra gli altri ai Live Club e organizzatori;

sentite: KeepOn Live, Assomusica, ARCI, le sigle rappresentative di settore, risulta che tutti questi atti sono stati redatti in assenza della dovuta attività di concertazione e di confronto con le associazioni di categoria;

ad oggi risultano liquidati solo parzialmente le assegnazioni dei DM 394 e 397, mentre non sono stati liquidati i DM 503, 557 e 486, nonostante la liquidazione fosse annunciata e attesa per fine dicembre 2020 / gennaio 2021, e nonostante siano stati liquidati avvisi successivi a questi in ordine temporale; a sostegno di questo ritardo risultano esserci problemi di cassa e di messa a disposizione da parte del Mef;

si ritiene fondamentale questo confronto, anche in considerazione che questa tipologia di aiuti, pur se importante per superare la fase iniziale di criticità, non garantisce e non definisce azioni di natura strutturale, che intervengano in maniera propulsiva per la ripartenza del settore-:

- quali iniziative intenda adottare il Governo per affrontare la problematica rappresentata, considerato che le associazioni di categoria hanno fatto affidamento su queste risorse per sostenere il prosieguo delle attività e il sostegno dei costi fissi;

- se non si ritenga opportuno appurare le cause e i motivi che sottendono a questi ritardi, anche in considerazione della reiterazione degli stessi;

- quali iniziative di competenza intendano adottare i Ministri interrogati per verificare le suesposte criticità e per accertare le reali previsioni per l’effettivo pagamento;

- se non si ritenga necessario e opportuno, vista la complessità dell’accesso al Fus, di spostare i fondi previsti per i Live Club e la musica contemporanea sugli avvisi extrafus, sia per sostenere l’allestimento delle arene estive e dei festival, che altrimenti sarebbero insostenibili con le attuali limitazioni di capienza e i criteri di distanziamento, nonché per il sostegno alla ripartenza degli spettacoli musicali dal vivo al chiuso e nei live club, quando la situazione pandemica lo consentirà a piena capienza;

- quali azioni intende adottare il Governo per concertare con le associazioni azioni che definiscano e garantiscano misure strutturali che servano da volano propulsivo per supportare la ripartenza del settore dello spettacolo;

- se i Ministri interrogati non ritengano consigliabile attivare il confronto con le associazioni, per consentire una migliore distribuzione delle risorse disponibili tra i soggetti coinvolti, e salvaguardare la sopravvivenza e la ripartenza del settore, che avverrà con lenta gradualità, ci si augura, dal 2022, e che avrà bisogno di sostegno fino al ritorno della piena operatività.